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Costumi super veloci

 
Purtroppo è successo... se ne sono strappati due durante alcune gare di nuoto, ma i nuovi costumi olimpionici (Power Skin R-Evolution Arena) per il nuoto sono davvero una rivoluzione tecnologica. Permettono agli atleti che li indossano di migliorare le loro prestazioni. Vi ricordiamo alcuni azzurri che li utilizzano: la campionessa Federica Pellegrini, Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini (nella foto in alto).
Non scherziamo se diciamo che i test dimostrano che questi veri e propri gioielli tecnologici consentono di mantenere il massimo della velocità per il 24% del tempo in più durante la gara, che tradotto in soldoni significa un vantaggio di 54 centesimi di secondo in una gara di 50 mt stile libero.
Il nemico numero uno di questi costumi è l'attrito e, pertanto, le cuciture. Infatti questi modelli sono stati progettati come un unico pezzo di tessuto privo di cuciture. Possiedono solo una chiusura lampo extra-slim, ultra sottile e resistente all’acqua.

powerskinQuesti costumi sono prodotti con un materiale ultra-liscio, ma soprattutto sottilissimo e leggero, solo 99 g/mq.
Lo studio di questi gioielli tecnologici è stato affidato a due istituti scientifici più importanti a livello mondiale nel campo della dinamica e della biomeccanica: l’Università di Reims, Champagne – Ardenne (URCA – France) e il MOX del Politecnico di Milano.
Un team di scienziati guidati dal professor Redha Taiar - uno fra i più importanti scienziati nel campo della biomeccanica dei movimenti umani, nonché un passato da nuotatore professionista - ha testato la validità scientifica del materiale e le soluzioni tecnologiche adottate sul nuovo costume.
Il team ha anche organizzato un test in acqua presso il Water Tank dell’Università di Liegi e presso il Flume, struttura dell’High Performance Olympic Centre di Berlino. Le due strutture possiedono le più avanzate metodologie disponibili per misurare la resistenza all’acqua e la velocità di un corpo in essa.
Un team altamente qualificato di scienziati coordinati dal professor Alfio Quarteroni, direttore del MOX, ha sviluppato i modelli matematici e le simulazioni necessarie a determinare scientificamente il volume dello scorrere delle molecole dell’acqua intorno al corpo del nuotatore, così da quantificare la riduzione dell’attrito e l’aumento della velocità determinata dal nuovo costume.
Alfio Quarteroni, docente di Analisi Numerica presso il Politecnico di Milano e all’Ecole Polytechnique Federale di Losanna (EPFL), ha diretto numerosi progetti di ricerca in Europa, ed è stato responsabile per la simulazione fluido-dinamica di Alinghi, il vincitore dell’America’s Cup nel 2003 e nel 2007.